L’invenzione del progetto si compie nel modellato continuo della nuova sezione, che annullando i dislivelli tra strada, aiuola e marciapiede, orienta in direzione del lago.

La compresenza diviene la regola, in luogo della separazione. L’identiicazione dei differenti ambiti è afidata al cambiamento delle superici: il porido a cubetti in grandi campiture briosamente spettinate, il ghiaietto lavato per le superici convesse, e le doghe di legno per il camminamento parzialmente a sbalzo sulla scogliera artiiciale. La scrittura di questa nuova regola spaziale prevede una serie di variazioni, come la passerella pedonale sul porto che dà continuità al camminamento.

Le grosse panche sagomate a fungo inventano con la singolarità della loro forma nuove esperienze d’uso; le alberature preesistenti sono rimpolpate da una ricca verzura di arbusti e di essenze ornamentali.

Infine l’illuminazione artiiciale si avvale di bassi lampioni che ritmano lo spazio del cammino, assieme a punti e linee luminose incassate nelle pavimentazioni che sottolineano percorsi e direttrici.